100-Centimani

scritto da Iviola
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Autore del testo Iviola

Testo: 100-Centimani
di Iviola

Lunga, ma sorprendente
quanto sia breve
la strada per arrivare
sulla terraferma

Magma e lava flu-vie
e scorre in fondo
sinuoso il corridoio
dove non si corre
ma si striscia

Lunghe braccia di acanto
lunghissime obscure ombre di rimorso
la furia veloce che frulla 
e quel proceder da Aracne
come fossimo a tessere
storie e leggende e consolazioni
elegie e agiografie di noi stessi.

Come gli Ecatonchiri 
al cento sono arrivata
cento mani - cento occhi
cento centauri feriti
dalla prova d’essere medici
e insieme veleniferi Samael:
che siano scorpioni queste punte
di frecce e denti verdastri in gocce:

Cotto il fragile
d’uomo vestito 
che piange sulle spalle dei suoi
mentre Briareo s’infuria
distrugge ogni ordine di caos-e
e Gige l’antichissimo
con l’eterna stanchezza
nelle sue ossa di pietra

Tutti loro, relegati in fondo ai cuori
i nostri migliori difetti
ora libero, ora sento
che esser arrivata a cento
non mi avvelena
non mi corrompe
non mi accusa
d’essere me stessa.

100-Centimani testo di Iviola
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